ROMA: GRASSI (RSR), TORNARE AL VOTO SAREBBE UN SUICIDIO PER LA CAPITALE

Il mancato accordo fra i partiti per la formazione di un governo sarebbe “un suicidio per la Capitale, sempre più sull’orlo del default finanziario e alle prese con la più grave crisi degli ultimi 50 anni”. A sostenerlo è l’architetto Raimondo Grassi, presidente del movimento Roma Sceglie Roma.

“Il grave rimpallo di responsabilità di tutti i leader politici rischia di affossare ancor più il destino già segnato dalla crisi economica di Roma”, spiega Grassi. “Una crisi che parte da lontano e per la quale non possiamo certamente incolpare l’attuale giunta grillina, ma alla quale la politica ha il dovere di trovare risposte urgenti”, prosegue il presidente di Roma Sceglie Roma.

“La Capitale ha bisogno non soltanto di fondi per far ripartire l’economia ma soprattutto di uno status speciale, sul modello degli enti locali autonomi, che possa consentire a chi la amministra di poterlo fare con strumenti efficaci, in grado di far ripartire una città ormai ferma da anni, in cui non si realizzano grandi opere e si assiste inermi all’imminente fallimento della più grande azienda italiana di trasporto pubblico”, aggiunge Grassi.

“Roma Sceglie Roma fa appello a tutti i partiti affinchè si accordino per formare un governo di unità nazionale che metta un intervento forte sulla Capitale al centro dell’agenda politica



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