Capita sempre nel momento meno opportuno. Magari siamo di ritorno verso casa dopo una giornata lunga, oppure in autostrada diretti verso le vacanze (grande classico, purtroppo), e all’improvviso l’auto perde colpi, una spia si accende, il motore si spegne. Il cuore accelera, la mente va in confusione: l‘auto in panne è una di quelle esperienze che prima o poi tocca a tutti, e sapere come comportarsi è determinante, sia per la sicurezza che per la rapidità con cui si torna a viaggiare.
La cosa importante è non lasciarsi prendere dal panico. Ci sono dei passaggi precisi da seguire, gesti che proteggono noi e chi ci sta intorno, e che ci aiutano ad affrontare tutto con più lucidità. Vediamoli insieme, dal primo momento in cui ci accorgiamo che qualcosa non va fino alla chiamata del soccorso.
Auto in panne: i primi gesti da fare per metterci in sicurezza
La sicurezza viene prima di tutto, sempre. Quando l’auto comincia a dare problemi, la prima cosa da fare è cercare di accostare nel punto più sicuro possibile. Se siamo in autostrada, la corsia di emergenza è il posto giusto; su una strada normale, conviene puntare a uno slargo, un’area di sosta, un punto dove la vettura non intralci il traffico e non ci esponga a rischi.
Una volta ferma l’auto, accendiamo subito le luci di emergenza, le quattro frecce che segnalano agli altri che c’è un problema. È il primo modo per renderci visibili, soprattutto di notte o con poca luce. Poi indossiamo il giubbotto catarifrangente prima di scendere dall’abitacolo, non dopo. Questo è un errore comune: si scende e poi si pensa al giubbotto, ma quei pochi secondi fuori dall’auto senza protezione, magari in mezzo al traffico, sono i più pericolosi.
Il triangolo va posizionato a distanza adeguata dietro l’auto, almeno cinquanta metri sulle strade normali e cento in autostrada, così chi arriva ha il tempo di accorgersi e rallentare. E se siamo in autostrada, la regola d’oro è non restare dentro l’abitacolo né sostare accanto al veicolo: bisogna superare il guardrail e mettersi al sicuro oltre la barriera, in attesa dei soccorsi.
Cosa controllare prima di chiamare aiuto (e quando invece non perdere tempo)
Una volta al sicuro, possiamo provare a capire cosa è successo. Se l’auto non parte e sentiamo solo un clic quando giriamo la chiave, molto probabilmente è la batteria. Capita spesso d’inverno, o quando abbiamo lasciato una luce accesa. In questo caso, se abbiamo i cavi e un’altra auto a disposizione, un avviamento d’emergenza può rimetterci in moto. Una gomma a terra, allo stesso modo, si può “risolvere” con il ruotino di scorta e un minimo di manualità, anche se non sempre è consigliabile farlo in posizioni pericolose o con il traffico intenso.
Ci sono però segnali davanti ai quali è meglio non improvvisare. Il fumo che esce dal cofano, un odore forte di bruciato, una perdita di liquido evidente sotto l’auto, il motore che si surriscalda con la spia della temperatura al massimo: in tutti questi casi continuare a forzare la situazione rischia di peggiorare il danno e di metterci in pericolo. Meglio fermarsi, spegnere tutto e chiamare assistenza. Lo stesso vale quando si accendono spie che non conosciamo o che il libretto indica come critiche. In dubbio, sempre meglio una telefonata in più.
Soccorso stradale e assistenza: a chi affidarsi quando l’auto si ferma
Quando il problema non si risolve da soli, è fondamentale richiedere il soccorso stradale. Un buon servizio di soccorso arriva, mette in sicurezza il veicolo e lo trasporta dove serve, che sia l’officina o casa nostra. Per chi si trova in zona Lucca, l’Autofficina Giribon & Giorgetti offre un soccorso stradale a Lucca attivo 24 ore su 24, con assistenza sia di base che avanzata per ogni tipo di necessità.
Oltre a occuparsi del soccorso, gestisce anche tutto il resto. L’officina Giribon & Giorgetti si occupa di riparazione e assistenza meccanica, revisioni, cambio gomme, batterie, fino alla riparazione di auto sinistrate. Una volta portata l’auto in officina, il problema viene preso in carico dall’inizio alla fine, con attrezzature moderne e ricambi di qualità. C’è anche la possibilità di avere un’auto sostitutiva, dettaglio non da poco quando il mezzo deve restare in riparazione qualche giorno e noi non possiamo restare a piedi. Perché gli imprevisti capitano, ma essere preparati ci permette almeno di viverli con molta meno paura.


