Per un lungo periodo di tempo negli Stati Uniti, la vita per le persone di colore non era facile, in quanto gli afroamericani subivano delle discriminazioni all’interno della società, ma anche nel lavoro e nel godimento dei diritti civili. Anche recentemente le cronache riportano di problemi che esistono con alcuni comportamenti della polizia, e nel 1992 ci fu la famosissima “rivolta di Los Angeles” che provocò moltissimo clamore, quando sembrava che queste problematiche fossero superate. Un problema simile è stato vissuto per anni anche nel mondo del cinema con Hollywood che ha visto delle discriminazioni verso gli attori di colore. Il cinema però è riuscito a superare le discriminazioni ed oggi si possono vedere sugli schermi molte attrici ed attori afroamericani, che sono stati anche premiati nella manifestazione degli Oscar. Ecco cinque dei più famosi.

Morgan Freeman

L’attore afroamericano è uno di quelli che sono stati premiati con l’Oscar, ma la sua vita è iniziata sicuramente nella povertà. Freeman ha vinto l’Oscar all’età di 68 anni, e non per il ruolo di protagonista, come avrebbe meritato in edizioni precedenti. La statuetta gli è stata consegnata alla quarta candidatura, per la sua interpretazione all’interno del film “Million Dollar Baby” di Clint Eastwood. Successivamente a questo premio Morgan Freeman fu candidato una quinta volta per la sua partecipazione al film “Invictus”. Originario di Memphis, Freeman era figlio di una donna delle pulizie e di un barbiere e in origine si era dedicato al lavoro di meccanico, anche se aveva seguito dei corsi teatrali presso la sua scuola in anni giovanili. Solo dopo i 30 anni ebbe la possibilità di esordire a Broadway, ottenendo degli ingaggi che nei primi tempi lo videro impegnato soprattutto in televisione. Le porte del cinema si aprirono quando l’attore aveva ormai 50 anni con film come “Street Smart – Per le strade di New York” con il quale ottenne la prima candidatura, e il famosissimo “A spasso con Daisy”. In seguito Morgan Freeman ha partecipato a quelle che vengono individuate come mega produzioni, recitando insieme a Kevin Costner in “Robin Hood – Principe dei ladri”, con Tim Robbins in “Le ali della libertà” e con Kevin Spacey e Brad Pitt in “Seven”. Tra le ultime sue apparizioni sul grande schermo si ricordano alcuni film della serie dedicata a Batman, diretti da Christopher Nolan.

Samuel L. Jackson

Anche per Samuel L. Jackson il successo è stato abbastanza tardivo, con una carriera che è iniziata nei primi anni ’80 a New York. La sua vita privata ha visto l’abbandono da parte del padre e quindi la sua crescita nella casa dei nonni insieme alla madre. L’avvicinamento alla recitazione avvenne per superare la lieve balbuzie che lo affliggeva. Dopo alcuni problemi legati anche all’alcool la svolta positiva avvenne con l’offerta, da parte di Spike Lee di un ruolo in “Fa’ la cosa giusta” e successivamente in “Mo’ Better Blues” e “Jungle Fever”, successi che gli valsero anche un riconoscimento a Cannes. Negli anni ’90 Samuel L. Jackson iniziò a collaborare con Quentin Tarantino per film come Jurassic Park e Pulp Fiction. Altre collaborazioni che si ricordano sono quelle con Bruce Willis nel film “Die Hard – Duri a morire” e Unbreakable. Nel corso degli ultimi anni si ricordano partecipazioni a The Avengers e Oldboy.

Denzel Washington

Denzel Washington è forse il professionista più amato dall’Academy e nel corso della sua carriera ha ottenuto due Oscar, per i film “Glory” e “Training Day”, oltre ad altre 4 candidature. L’attore americano ha vinto anche 3 Golden Globe e 2 Orsi d’argento nel Festival di Berlino. Il 67enne Denzel iniziò a recitare a scuola e il suo esordio nel mondo dello spettacolo risale ai primi anni ’80, con la partecipazione ad un serial televisivo intitolato “A cuore aperto” nella quale interpretava un medico, e che lo ha visto protagonista per 6 stagioni. Tra i film importanti nei quali ha recitato si ricordano “Grido di libertà” diretto da Richard Attenborough. Anche per lui collaborazioni eccellenti con Spike Lee nei film “He Got Game” e “Malcolm X”. La conquista del grande pubblico avvenne con il film “Philadelphia” e con “Il rapporto Pelican”.

Will Smith

Il più giovane dei 5 attori è Will Smith, capace di passare da rapper a divo del cinema con poche semplici mosse. Nato nel 1968 a Filadelfia, ha esordito nella seconda metà degli anni ’80 come componente di un trio rap denominato “DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince”. Dopo aver inciso degli album che ebbero un buon successo venne notato dalla televisione per la sua grande presenza scenica. Ottenne un buon successo con la serie Willy, il principe di Bel-Air, nella quale veniva descritta la vita di un ragazzo originario dei sobborghi di Philadelphia che era poi stato trapiantato sulla costa ovest nella ricca Los Angeles. Insieme alla carriera di attore Will Smith ha proseguito, da solista, anche quella da rapper, con dischi che hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Nel cinema le sue partecipazioni divennero diverse, come in “Ali” diretto da Michael Mann e “La ricerca della felicità” di Gabriele Muccino. In seguito Will Smith ha alternato film impegnati ed altri “di cassetta”.

Laurence Fishburne

Il meno noto dei cinque attori di colore è forse Laurence Fishburne, che ha suddiviso la sua carriera tra il cinema e la televisione, partecipando anche a produzioni importanti: è però un attore di ottimo livello, non a caso premiato in varie circostanze. Un attore la cui carriera si è divisa in maniera abbastanza equa tra cinema e televisione, spesso con produzioni importanti. Originario di Augusta, in Georgia, è poi cresciuto a New York dove ha studiato recitazione. Dopo aver iniziato recitando in “film di cassetta” negli anni ’80, è arrivato anche a produzioni di ottimo livello come il film di Steven Spielberg “Il colore viola” e Cotton Club” di Ford Coppola. La vera svolta della carriera arrivò con l’interpretazione di Morpheus nel film Matrix e nei sequel. Altri film della sua carriera da segnalare sono stati Mission Impossible III e Mystic River.

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