Acronimo del francese Convention relative au Contrat de transport international de marchandises par route, la CMR è la Lettera di Vettura Internazionale, un documento che certifica che una spedizione è stata presa in consegna: il luogo di carico e il luogo di consegna, tuttavia, si trovano in due Stati diversi in questi casi. Possiamo definirlo una sorta di contratto di trasporto che viene preparato da chi spedisce e che viene controfirmato dal corriere: come anticipato, è un accordo, quindi, le parti coinvolte si impegnano a spedire e trasportare i beni nel modo migliore possibile, rifacendosi appunto alla convenzione internazionale.
Cos’è la CMR e la Convenzione Internazionale del Trasporto di Merci su Strada
La Convenzione Internazionale del Trasporto di Merci su Strada è stata siglata nel 1956 a Ginevra, e viene abbreviata con il termine CMR: la Convenzione disciplina molti degli aspetti normativi. Il documento in sé si compone di 9 capitoli, 51 articoli ed è stato modificato nel 1976 da un protocollo. I Paesi che hanno firmato fin dal principio sono stati Austria, Belgio, Polonia, Francia, Svizzera, Lussemburgo, Germania, Paesi Bassi e Svezia, a cui poi si sono aggregati altri Stati, tra cui il Marocco, la Tunisia, alcuni Paesi dell’Asia Centrale o ancora del Medio Oriente.
Chi la utilizza e perché?
Nel momento in cui i Paesi di partenza e di arrivo di una spedizione non coincidono, si usa la Lettera di Vettura Internazionale (CMR), ma c’è una condizione per essere usata, ovvero uno dei due Paesi coinvolto nella spedizione deve avere aderito alla Convenzione Internazionale.
La CMR è obbligatoria? Possiamo fare riferimento all’articolo 4 della Convention des Marchandises par Route “La mancanza, l’irregolarità o la perdita della lettera di vettura non pregiudicano né l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione“. Il modulo CMR è un elemento di prova, in breve.
Come funziona? Gli aspetti pratici
La struttura del modulo CMR è stata elaborata nel 1976 dall’IRU (International Road Transport Union) e si compone di 24 caselle. Ci sono diversi moduli: quello di colore rosa è per il mittente, quello di colore azzurro viene spedito insieme alla merce, quello verde è per il vettore, poi c’è il modello bianco rivolto alla Direzione Generale della Motorizzazione Civile e, infine, la copia.
Sono 24 le caselle della lettera CMR: possiamo trovare diversi dati, tra cui la casella 1 è riservata ai dati proprio di chi spedisce. Nella casella 2 viene indicato il soggetto a cui sarà consegnata la merce. Vanno poi inseriti ulteriori dati, tra cui il luogo e la data della presa in carico, un eventuale termine di consegna, il luogo e la data di emissione della Lettera di Vettura CMR, la ragione sociale e la firma dello speditore. Indubbiamente i vantaggi della lettera CMR sono diversi, perché ottimizza i processi logistici e definisce la tracciabilità delle spedizioni
Responsabilità del vettore in caso di perdita o avaria delle merci
Naturalmente la CMR è una tutela, quindi è utile nella prevenzione e risoluzione di controversie. Per esempio, in caso di perdita o avaria merci, di chi è la responsabilità? Questo punto è disciplinato dall’articolo 17 della Convenzione. Tra le principali ipotesi presenti troviamo quella della perdita totale, perdita parziale e avaria.
Si può modificare la CMR?
Può capitare ovviamente di avere bisogno di apportare una modifica alla CMR: è possibile? Prima di tutto, bisogna ricordare che ha valore legale: eventuali modifiche devono essere registrate e firmate dalle parti coinvolte. La variazione deve anche essere consentita sia dalle normative locali quanto da quelle internazionali.
L’innovazione con l’e-CMR
Naturalmente il nostro è un mondo in piena evoluzione e anche la Lettera di Vettura Internazionale è stata rivoluzionata, per la precisione con l’e-CMR, un sistema elettronico che facilita la procedura e che decisamente snellisce i tempi di procedura. Dal 2008, dopo il nuovo protocollo inserito proprio nella convenzione, è del tutto possibile chiedere la Lettera di Vettura Internazionale in formato elettronico. Il protocollo è entrato in servizio nel 2011, e tra i vantaggi citiamo:
- impossibile smarrire la lettera di vettura (così si evitano i problemi amministrativi);
- possibilità di monitorare la consegna in tempo reale;
- firma elettronica;
- scelta che riduce i costi e sostiene l’ambiente.


