La demolizione della propria auto, specie se in seguito a un incidente stradale, non è mai un momento sereno da vivere. Al di là delle conseguenze del sinistro, infatti, l’idea di non poter utilizzare il mezzo fin li impiegato quotidianamente crea un certo effetto.

La scelta di abbandonare la propria macchina è generalmente prodotta dall’impossibilità, concreta, di rimetterla in strada. Quando l’equilibrio tra il valore del mezzo reso inservibile dai problemi meccanici, o d’altro tipo, è inferiore ai costi necessari per ripararlo, ecco a quel punto la necessità di disfarsene.

Farlo non è automatico. Ci sono procedure da adottare; ci sono azioni da compiere affinché il procedimento si compia nel modo corretto sotto il profilo amministrativo.

Un ritiro auto incidentate, in quest’ottica, può aiutare chi si trova nella condizione di dover rinunciare al suo mezzo. Si tratta, ove possibile, di azzerare i costi a carico e, se del caso, perfino far rendere un po’ quello che, altrimenti, sarebbe semplicemente un rottame. Nulla più.

Vendere una macchina incidentata, una soluzione percorribile

La vendita di un’auto sinistrata è possibile. Esistono, infatti, fior di professionisti nel ritiro di auto incidentate, operatori attenti che, oltre a essere capaci di dare una valutazione reale ed esaustiva del danno subito, verificano con estrema correttezza la possibilità, o meno, di dare una seconda vita al mezzo apparentemente inservibile.

Quando ciò è fattibile, il veicolo acquisisce ancora un valore residuo e, dunque, il proprietario originario può trarne un vantaggio, anche seppur minimo, in termini economici. Nel caso in cui, invece, questo non sia, a mancanza di valore corrisponde la necessità di demolire. In questa seconda fattispecie, dunque, da opportunità di realizzo, seppur minimo, l’auto sinistrata si trasforma in un ulteriore costo da sostenere,

La linea che separa i due campi è sottile. Capire come muoversi, in questo contesto, non soltanto non è semplice, ma ancor più necessita di un’approfondita conoscenza della meccanica, della carrozzeria e dell’impiantistica veicolare.

Una valutazione che cambia la prospettiva

Un’auto incidentata, ovviamente, non è un prezioso. Non stiamo parlando, insomma, della valutazione di un diamante. Ancorché l’importo residuo non sia chissà quanto elevato, un’analisi dettagliata può consentire di dare importanza a un mezzo che, diversamente, apparirebbe senza valore residuo. Si tratta, in poche parole, di fare bene i conti, di comprendere se ci siano, o meno, margini di riutilizzo, se l’auto incidentata sia un ferro vecchio, oppure si possa anche solo parzialmente recuperare.

Ecco perché affidarsi a qualcuno che si occupi con serietà e competenza di ritiro auto incidentate significa scegliere una strada potenzialmente al riparo da difficoltà e costi economici.

Un’incidentalità ancora alta, ma in diminuzione

Visto il numero di incidenti stradali che ancora oggi accadono in Italia, è piuttosto frequente che, a seguito di un sinistro, le condizioni dei mezzi coinvolti li rendano inservibili. Che fare, quando ciò accade? La demolizione in senso stretto è l’ultima decisione da prendere. Prima, invece, è bene concentrarsi su tutte le alternative possibili per evitare spese inutili e, come detto sopra, ottenere magari qualche denaro dal veicolo che non funziona più.

Il meccanismo, in fondo, è semplice. Al posto di pensare alla macchina incidentata come a un rottame, trovare un servizio pronto ad acquistare il veicolo è utile per racimolare qualche soldo. In fondo, incassare, invece di spendere, è sempre una ricetta gradita.

Perché così sia, chiunque necessita della massima serenità nelle operazioni funzionali a raggiungere lo scopo. A seguito di un incidente, è fondamentale non creare un ulteriore problema nella gestione del mezzo oggetto dello stesso. Da qui l’importanza di non avventurarsi in percorsi fai da te qualora non ci sia la necessaria competenza. Significherebbe aggiungere problema a problema. Ed è bene non farlo.

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